Blog sui crimini comunisti, di ieri e di oggi.redatto da un ragazzo costretto a vivere in un paesino che sin dalla fine della II guerra mondiale ha subito la loro dittatura. - Ringrazia ogni giorno devotamente Dio perchè ti ha fatto italiano


lunedì, aprile 19, 2004

Irac Terra da Sggiogare

Ave Camerati e molto tempoche non scrivo. Volevo sottolineare la situazione che si sta sviluppando in Irac, vero è che a conti fatti questa guerra e stata controproducente, ma adesso che l'abbiamo cominciata la dobbiamo portare a termine, non e giusto ritirarsi e darla vinta a questa feccia, che non capisce nemmeno che senza i nostri medici e il nostro cibo morirebbe letteralmente di fame e malattia,essi non arrivano a comprendere la libertà che hanno ricevuto, sanno solo ribbellarsi e uccidere anche i loro connazionali ,colpevoli solo di avere fame e cercare un posto di lavoro nella polizia o nel'nuovo esercito iracheno. loro sono sostanzialmente delle pecore che hanno bisogno di un pastore che quando sbagliano le bastona , hanno la necessita di vivere in suggezione sempre col terrore nell' animo,venendo a mancare questa situazione sociale succede un putiferio, si trasformano in delle folle inferocite.Ora dobbioamo essere noi a tenerli a bada col pugno di ferro per evitare che dove volevamo una terra priva di terroristi si venga a creare un covo ancora più grande di prima della guerra.La necessita piu impellente e quella regolare e inquadrare queste popolazioni tenendole in scacco anche con un regime di polizia, stando attenti a non macchiarci dei crimini di cui si macchiano loro ogni giorno.

postato da fisuodux | 17:48 | commenti (7)

giovedì, aprile 01, 2004

I Motti più Belli del DUCE

Chi si ferma è perduto

- Meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora

- Bisogna volere! Fortemente volere!

- Il valore di un popolo non viene determinato solo dalle vittorie in guerra,
ma esse sono il fondamento del suo valore

- Italia agli italiani

- Ardisco ad ogni impresa

- Oggi non ci sono più italiani di ponente o di levante, del continente
o delle isole: ci sono
soltanto degli italiani

- Vincere e vinceremo!

- Sposi della vita, amanti della morte

- La disciplina deve cominciare dall'alto se si vuole che sia rispettata in basso

- Chi non è con noi è contro di noi

- Il contadino deve rimanere fedele alla terra, dev'essere orgoglioso di essere contadino,
fiero di lavorare il suo campo

- Fate che le glorie del passato siano superate dalle glorie dell'avvenire

- L'Italia fascista può se necessario portare oltre il suo tricolore, abbassarlo mai

- Beffo la morte e ghigno

- Nessuno ha potuto fermarci...nessuno ci fermerà!

- Morire ma non tradire

- Credere, obbedire, combattere

- Boia chi molla!

- Fermarsi significa retrocedere

- Chi osa vince!

- Dio Patria. Ogni altro affetto, ogni altro dovere vien dopo

- In alto i cuori

-Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini.
Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla

ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile

- Quella che chiamano la mia "dittatura" è basata su molto entusiasmo popolare

- Non è permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi.
Bisogna che noi creiamo

- Noi siamo sempre domani

- Senza sforzo, senza sacrificio e senza sangue nulla si conquista nella storia

- Ardisco ad ogni impresa

- La cinematografia è l'arma migliore

- L'archietettuta è la sintesi di tutte le arti

- Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana
resta nella storia della Patria, integra e pura, come i Legionari caduti e superstiti

la sognavano e la volevano

- Noi tireremo dritto!

- Il popolo italiano ha creato col suo sangue l'Impero. Lo feconderà col suo lavoro
e lo difenderà contro chiunque e con le sue armi

- ... se veramente si meditasse di soffocare la vita del popolo italiano in quel mare che fu
il mare di Roma, ebbene si sappia che il popolo italiano balzerebbe come un sol uomo in piedi

pronto al combattimento con una decisione che avrebbe rari precedenti nella storia...

- Il fascismo è l'uguaglianza verace e profonda di tutti gli individui di fronte al lavoro
e alla nazione

- Vado verso il popolo e sono col popolo per comunione d'intenti e di spirito

- PANE, lo so, per averlo provato, che cosa vuol dire la casa deserta ed il desco nudo

- Lavoratore, ricorda che anche tu sei soldato, che il tuo lavoro è la tua trincea

- Marciare, non marcire!

- Noi siamo sempre domani

- A noi!

- Dopo la Roma dei Cesari, dopo quella dei Papi, c'è oggi una Roma, quella FASCISTA!













postato da fisuodux | 13:08 | commenti

giovedì, marzo 18, 2004

Mussulmani brava Gente o Cellule Dormienti

Con l' elezione di zapatero in Spagna aleggia in tutta europa l' intenzione di abbandonare l' Iraq per paura di altri attentati. Dimostando in questo modo quanto siamo codardi, al minimo afronto facciamo le valigie e ce ne andiamo. io penso che la lotta al terorismo non si deve fermare di fronte a nulla, tutti noi paesi "civili"(in quanto un paese o un popolo che si difende in questa maniera non può essere reputato civile) dobbiamo coalizzarci contro queste popolazioni che mandano i loro figli di qualsiasi eta a morire per tenerci sulle spine e a causare morte e distruzione a casa nostra, per nessuna causa e giustificato un gesto simile,e se sono loro gli icivili dobbiamo cominciarlo ad essere anche noi monitorandoli impedendogli di entrare cosi facilmente nell europa e nell italia ,perche quello che oggi è un buon lavoratore doma si risveglia e diventa un cattivo camicaze che provoca la morte di innocenti, impedendogli di colalizzarsi di pianificare i loro sporchi piani di distruzione.Ed impegnando allesterno il maggior nomero di forze per sconfiggerli braccarli fino in capo al mondo senza tregua costringendo questi pazzi criminali a scappare continuamente non preoccopatevi degli innocenti perche per questo ci viene in aiuto Dio che dice "per il peccato piange il giusto e il peccatore" il giusto vedendosi venir meno uno sbocco di lavoro il peccatore patendo in prigione per il resto della sua vita........

postato da fisuodux | 18:33 | commenti (1)

domenica, marzo 14, 2004

RASTA in TESTA & TURBANTE al COLLO

Questi sono i givani della sinistra, che sventolano la bandiera della pace e neanche sanno che cosa e successo l'11 marzo in spagna. Avete mai provato ad inteloquire con qualcuno di loro? non sanno nemmeno chi governa attualmente a cuba, e pretendono di sapere chi era il chè, sono ignoranti, Perchè se conoscessero gli orrori che ha portato l' utopia irrelizzabile del comunismo non l'accetterebbero. Sanno solo urlare in piazza ma senza capire cosa, perchè costantemente sotto l' effeto di droghe leggere,manifestano per qualsiasi cosa, solo per il piacere di ragrupparsi e fare danni, senza capire il motivo per cui lo fanno. Giovani che non capiscono un "tubo" di politica ma si accaniscono contro chunque stia al potere senza esigere delle spiegazioni ma solo perchè si reputano fuori dalle regole e quindi devono perforza protestare, e poi parliamoci chiaro sono sporchi non sanno nremmeno dove sta di casa il sapone, daltronde l'acqua potrebbe rovinare quel lurido mocio che anno in testa. Fanno i proletari e itanto anno tutti il cellulare in tasca per non parlare dei vestiti che costano un occhio della testa e che non potrebbero comprare senza il padre che si spacca il culo a lavorare, e che loro ripagano non andando a scuola e fumandosi il cervello con la droga, vivono nell' idiozia più totale. Fossi io lider della sinistra mi vergognerei di avere dei giavani di questo genere, che si reputano sinistra giovanile che occupano propieta altrui per bivaccare e creare centri sociali: covo di spacciatori e nulla facenti tutti appartenenti alla categoria dei comunisti.

postato da fisuodux | 20:20 | commenti (5)

giovedì, marzo 11, 2004

Uomo di pace o lo spietato carnefice ????

Alcune verita sulla storia del chè

Di buona famiglia, nasce a Buenos Aires nel 1928, Ernesto Guevara De La Serna detto "CHE".
Appassionato di viaggi in motocicletta, gira in lungo e in largo per l'America Latina, conosce luoghi e realtà diverse.
E' affetto da asma cronica, ma ciò non gli impedisce di laurearsi in medicina agli inizi degli anni '50.
In Guatemala viene a conoscenza delle precarie condizioni di fame e miseria delle popolazioni sottoposte al Regime di Dittatura Comunista di Jacobo Arbenz.
A causa dei forti interessi economici degli Stati Uniti in Guatemala, viene inviato un contingente militare statunitense a rovesciare il dittatore. Comincia così un odio smisurato da parte del "che"
verso gli Stati Uniti.
In una notte del 1955, Guevara incontra in Messico un giovane avvocato cubano in esilio che si prepara a rientrare a Cuba, Fidel Castro.
Subito entrano in sintonia, condividendo gli ideali, il culto dei "guerriglieri" e la volontà di espropriare il dittatore Batista dal territorio cubano.
Il "che" sbarcherà a Cuba insieme a Fidel e altri guerriglieri in esilio.
Nel 1956, autonominatosi comandante di una colonna di partigiani, si fa notare per la sua crudeltà e determinazione.
Nonostante elogi l'odio per le proprietà e per lo "sporco" denaro, sceglie di abitare in una grande e lussuosa casa colonica in un quartiere residenziale a l'AVANA
. Impone la povertà forzata alla popolazione mentre lui vive nel lusso più abominevole in cui si possa trovare un comunista. U
n ragazzo non ancora ventenne, un guerrigliero della sua unità, rubò per fame un pezzo di pane ad un compagno.
Senza processo o interrogatorio, Guevara lo fece legare ad un palo e giustiziare mediante fucilazione.
Nel 1958 riporta la prima "vittoria" sui miliziani del regime di Batista a SANTA CLARA.
Un treno carico d'armi viene intercettato e bloccato dalla sua unità armata, facendo prigionieri una cinquantina di soldati; in seguito a questa operazione, il dittatore Batista fugge sconfitto e Guevara fu nominato "procuratore" (boia) della prigione della CABANA.
La popolazione cubana era in festa, non sapevano che i successori di Batista avrebbero portato molto più morti e disperazione che la speranza di una vita migliore!
L'ufficio in cui esercita Guevara, diventa teatro di torture e omicidi tra i più efferati.
Secondo alcune stime, sarebbero stati uccisi oltre 20.000 persone, per lo più ex compagni d'armi che si rifiutavano di obbedire e che si conservavano, al contrario del "CHE", democratici e non violenti.
Nel 1960 il "pacifista" GUEVARA, istituisce un "campo di concentramento" sulla penisola di GUANAHA, dove trovarono la morte oltre 50.000 persone colpevoli soltanto di non condividere i suoi ideali di "PACE E FRATELLANZA"!!!
Ma non sarà il solo campo, altri ne sorgeranno come a Santiago di Las Vegas dove c'è il campo Arco Iris, nel sud'est dell'isola sorge il campo Nueva Vida, nella zona di Palos si istituisce il campo Capitolo, quest'ultimo è un campo speciale per bambini sotto i 10 anni!
Se una persona si era resa colpevole di reato a sfondo politico veniva arrestata insieme a tutta la famiglia.
La maggior parte degli internati veniva lasciata con indosso le sole mutande, le celle non erano mai pulite, si lasciavano a marcire per anni nei propri escrementi in attesa di fucilazione o torture indicibili.
Successivamente gli fu conferito l'incarico di Ministro dell'Industria e presidente del BANCO NACIONAL, la Banca centrale di Cuba.
Guevara non perde tempo a mettere in pratica il suo"modello sovietico".

Pratica sport impensabili per l'economia di Cuba, sia allora che oggi. La vita "comoda" e l'ozio ammorbidiscono il guerrigliero Guevara; mette su qualche chilo e passa il tempo tra un party e le gare di tiro a volo, ma non disdegna la caccia grossa e la pesca d'altura.
In omaggio a Lenin, chiama il suo primogenito Vladimir.
Nel suo testamento, da buon allievo della scuola Maoista-Leninista del Terrore, scrive:
"AMO L'ODIO, BISOGNA CREARE L'ODIO E L'INTOLLERANZA TRA GLI UOMINI, PERCHE' QUESTO RENDE GLI UOMINI FREDDI, SELETTIVI E LI TRASFORMA IN UNA PERFETTA MACCHINA PER UCCIDERE".
Queste parole non vengono da Heinrich Himmler, il fondatore e ideatore delle SS germaniche, bensì dall'uomo che per oltre 30 anni è stato falsamente mitizzato come simbolo di pace e uguaglianza, di amore per il prossimo e di fratellanza.
Guevara si adopera a diffondere sistematicamente la guerriglia in giro per il mondo, il suo motto: "Creare due, tre, mille Vietnam!"
Nel 1963 è in Algeria dove si unisce a Dèsirè Kabila, un marxista, grande sterminatore di popolazioni civili.
Il suo continuo desiderio di diffusione per la lotta armata, lo porta del 1967 in Bolivia dove si allea col Partito Comunista Boliviano ma non riceve alcun appoggio da parte della popolazione locale, nessuno di loro si unisce alla sua unità di guerriglieri.

Isolato e braccato, Ernesto Guevara De La Serna detto "CHE", venne catturato dai miliziani locali boliviani e giustiziato il 9 ottobre 1967.

Molti lati di questa vicenda non furono mai chiariti come non si saprà mai quali responsabilità ha avuto Fidel Castro nella morte del "CHE".

Castro concesse a solo 125.000 persone il permesso di lasciare l'isola, permesso dato solo a chi conveniva a lui...
Fu concesso l'asilo politico agli internati dei manicomi criminali, ai peggiori individui, ai mutilati
, ai delinquenti comuni, ai poveri senza fissa dimora, ai barboni, a gente che Castro non considerava esseri umani, a gente a cui diceva di interessarsi molto!
Castro approfittò della situazione per liberarsi definitivamente di questi rifiuti umani (diceva lui) scaricandoli alla tanto odiata America.
Oggi, tutto questo orrore continua indisturbato, prima con il "Che" e ora con Fidel. Le torture, i campi di sterminio, le fughe in massa da CUBA, sono all'ordine del giorno!

Dopo la morte del Che, Fidel Castro ricopriva la carica di massima autorità al governo di Cuba ancora vigente ai giorni nostri. Di tutto questo orrore sopra descritto non si è mai saputo niente di ufficiale fino alla grande fuga del popolo cubano del 1980. Milioni di cubani si riversarono nella locale Ambasciata del Perù chiedendo asilo politico per la vita durissima imposta loro dal regime dittatoriale comunista, altro che bella vita cubana.

 A Cuba, ancor'oggi, si giustiziano con la fucilazione persone indiziate di reato senza un regolare processo!

































postato da fisuodux | 15:29 | commenti (3)

martedì, marzo 09, 2004

Storie di Donne

La "giustizia proletaria" fu esercitata con particolare ferocia contro le donne, fasciste o presunte tali. Oltre alle violenze consumate sulle malcapitate già destinate a morte, subito prima della loro soppressione, non furono pochi i casi di sevizie e violenze d'ogni sorta. Episodi di sequestro e di detenzione di pigioniere prelevate e tenute in vita fino all'inservibilità delle medesime come "oggetti sessuali" per i loro partigiani sequestratori, nella sola provincia di Modena, se ne contano circa duemila.

E' noto il caso di Prima Stefanini Cattabriga e Paolina Cattabriga, di Cavezzo (MO) madre e figlia, quest'ultima di 15 anni, prelevate il 16 aprile 1945 dalla tristemente nota "banda di Cavezzo" il nucleo partigiano alle dirette dipendenze della Brigata Partigiana Garibaldi, e costrette ad un calvario di 12 giorni prima di ottenere la "grazia della morte". "Azione di guerra", naturalmente, così il C.L.N. commentò l'accaduto. Un altro membro della famiglia Cattabriga, Angiolino, fratello di Paolina, in seguito alle percosse, mutilazioni, bruciature in quasi l'80% del corpo da parte dei sanguinari partigiani, impazzì e morì nell'ospedale di Mirandola.

Un altro caso conosciuto ( sono assai di più quelli di cui non se ne sa niente...) è quello di Rosalia Paltrinieri, di Medolla. Ella aveva il "torto" di essere la segretaria del Fascio femminile locale, nel quale si era impegnata prodigandosi e mettendosi a disposizione di tutti i suoi concittadini. Era convinta di non avere nulla da temere, perciò, nonostante nella zona si vociferava su quanto stessero combinando i partigiani, preferì rimanere al suo posto. Nonostante tutto, aveva fiducia nei propri simili... perchè aveva avuto la "sbadataggine" di considerare i partigiani appartenenti alla specie umana... Ma pagò per la sua "colpa": un gruppo di gappisti le invasero la casa, bastonarono a morte il marito così violentemente da fargli schizzare via il cervello dalla scatola cranica; poi la violentarono davanti ai suoi  tre bambini. Alla fine, come da copione, le svaligiarono l'abitazione e la portarono con loro conducendola in un casolare in aperta campagna, dove nel frattempo era stata trascinata anche una certa Jolanda Pignatti.

Qui, le due sventurate ebbero modo di "espiare" ancora a lungo la "colpa" di essere fasciste (violenze d'ogni genere) finchè furono costrette a scavarsi la fossa. Ma Rosalia Paltrinieri, la morte se la dovette proprio guadagnare: "non le fu fatta la grazia di un colpo alla nuca". Venne legata e fatta stendere viva nella fossa che lei stessa aveva scavato; a questo punto i "coraggiosi partigiani patrioti" la ricoprirono accuratamente di terra. Uno dei coraggiosi partecipanti a questa "eroica azione di guerra", ebbe modo di vantarsene nei giorni successivi, insistendo compiaciuto e soddisfatto sul particolare che Rosalia Paltrinieri, mentre soffocava sotto le palate di terra che le venivano gettate addosso, invocava ancora i suoi bambini.

Queste sono le persone che ascoltiamo parlare il 25 aprile, e onoriamo come nostri liberatori!!!!!

postato da fisuodux | 23:17 | commenti (2)

domenica, marzo 07, 2004

Oggi voglio publicare il modo migliore di essere fascista in modo che ognuno di voi leggendo si ci ritrovi e rafforzi la propia fede verso il fascismo per la patria e l' onore!!!!

Il FASCISTA

- E' riconoscente a DIO per averlo fatto nascere Italiano

- Crede nella Religione dei martiri e degli eroi

- Aspira alla PATRIA come un premio da meritare

- Ha fede nell universalità dell idea Fascista

- Non ama la felicita del ventre e disdegna la vita comoda

- Sprezza il pericolo e cerca la Lotta

- Considera il lavoro un dovere e il dovere una legge

- Considera il sacrificio una necessita e l' obbedienza una gioia

- Concepisce la vita come uno sforzo continuo di elevazione e di conquista

- ED è pronto a qualunque rinunzian anche a quella suprema prchè il DUCE lo voglia e trionfi il suo ideale

postato da fisuodux | 22:33 | commenti (1)

All'Armi

All'armi! All'armi! All'armi o Fascisti,
Terror dei comunisti.

Noi del Fascismo siamo i componenti,
la causa sosterrem fino alla morte,
e lotteremo sempre forte, forte
finchè terremo il nostro sangue in core.

Sempre inneggiando alla Patria nostra,
che tutti uniti difenderemo,
contro avversari e traditori
che ad uno ad uno sterminerm.

All'armi! All'armi! All'armi o Fascisti,
Terror dei comunisti.

Lo scopo tutti noi sappiamo
combatter con certezza di vittoria
e questo non sia mai sol per la gloria,
ma per giusta ragion di libertà.

I bolscevichi che combattiamo
noi saprem bene far dileguar
e al grido nostro quella canaglia
dovrà tremare, dovrà tremar.

All'armi! All'armi! All'armi o Fascisti,
Terror dei comunisti.

Vittoria in ogni parte porteremo
perchè il coraggio a noi non mancherà
e grideremo sempre forte, forte
e sosterrem la nostra causa santa.

In guardia amici, che in ogni evento
noi sempre pronti tutti saremo,
finchè la gloria di noi Fascisti
in tutta Italia trionferà.

All'armi! All'armi! All'armi o Fascisti,
Terror dei comunisti.

Del bolscevismo siam gli avversari
perchè non voglion Patria nè Famiglia,
perchè son rifiuti e fanghiglia
che disprezzando dobbiam scacciar.

Sempre gridando viva l'Italia
e abbasso tutti i suoi rinnegatori,
in alto, in alto i tricolor
che sarà sempre il nostro amor.

 

 Camerati ecco per voi il testo di All' Armi inno dei Fascisti del passato del presente e del futuro





























postato da fisuodux | 15:33 | commenti

giovedì, marzo 04, 2004

sal ve camerati del web come va? Oggi pensavo all economia del nostro PAESE e camminando all' uscita da scuola ho incrociato un cinese, ognuno di voi potrebbe pensare che andasse: a piedi, su una bici o su una utilitaria, no! andava su una BMW ultimo modello, che mio padre malgrado faccia un buon mestiere non puo permettersi; ma dico io vi sembra giusto che un cinese viene qui, fra l' atro da un paese "comunista" dove non avrebbe nemmeno i soldi per comprare il pane, e si arricchisce alle nostre spalle vendendo vestiario a basso costo e mettendo in crisi i nostri lavoratori e imprenditoti del tessile, e dopo tutto questo ha il coraggio di ostentare la sua ricchezza ottenuta derubandoci del nostro "pane". E alla domanda inerente al voto agli immigrati (chi voterebbe se ne avesse la facoltà, la destra o la sinistra?) risponde : Voterei a sinistra per essere fedele al paese da dove vengo: solo questa risposta dovrebbe far cambiare idea al nostro governosu voto agli immigrati sopra tutto a questi cinesi che malgrado abbiano sperimentato il vero comunismo e dopo essere scappati da un paese che ancora oggi adotta quel regime, non hanno ancora capito che quell' ideologia porta solo all' impoverimento e sfacelo di uno stato. Ma l' incotro di oggi li fa apparire contraddittori perchè se abracci il markxismo non puoi ostentare la tua ricchezza anzi non dovresti neanche essere ricco. concludo con un consiglio boicotta il cinese !!!!!!

NO AL MADE IN CHINA !!!!!!

postato da fisuodux | 15:31 | commenti (2)

Questo è un episodio di ordinaria crudeltà, avvenuto mentre la guerra stava per finire, lascio a voi i commenti ,cosi mi saprete dire se siete ancora orgogliosi dei vostri partigiani!!!!!!!!!!

A morte!!!

Era una notte calda e umida a Bastiglia (MO) quando la sera del 27 aprile 1945 alcuni partigiani (Brigata Garibaldi) si introdussero nell'abitazione di Walter Ascari, lo derubarono, fecero razzia di carni e salumi; lo prelevarono e lo trasportarono in aperta campagna. Ascari non era fascista ma neanche comunista, era un benestante e questa era una grandissima colpa durante le "Radiose Giornate" quindi colpendo Walter Ascari avrebbero colpito lo "Stato Borghese".

Giunti in località Montefiorino alcuni partigiani estrassero dei bastoni e cominciarono a colpire il malcapitato come dei forsennati; altri con l'ausilio di una canna di bambù lo seviziarono fino a rompergli l'ano e parte dell'intestino. Ma era ancora ben poca cosa, una fine orrenda attendeva il povero Walter Ascari. "A morte!" "A morte!" Urlavano gli assassini... Per la sua mattanza finale, i gloriosi e pluridecorati eroi garibaldini pensano a qualcosa di diverso dalla solita raffica di mitra... Qualcosa di speciale... Qualcosa che soltanto la loro mente perversa e assassina poteva immaginare, qualcosa che va aldilà dell'umana cattiveria.

Lo appesero per i polsi ad un grosso ramo in modo che il corpo del moribondo fosse ben teso assicurandolo per i piedi al terreno con una corda. Poi, con una grossa sega da boscaiolo a quattro mani, lo tagliarono in due! Da vivo! Il suo corpo fu gettato in seguito in una porcilaia. Quando lo ritrovarono, ben poco era rimasto di quel pover'uomo.

Queste storie maledette di partigiani assassini, li pubblico affinchè cada, dopo oltre 50 anni, il muro di omertà che ha avvolto la storia della repubblica, la storia dei falsi liberatori, la storia d'Italia. Parecchi ex partigiani sono ancora viventi, vale a dire che parecchi assassini sono ancora in libertà. Saranno vecchi, forse decrepiti, ma l'età non li ha migliorati di certo.

Essi credono fermamente nei valori in cui credevano durante la guerra, non esiterebbero ad uccidere pur di soddisfare la loro cattiveria, perchè si tratta solo ed esclusivamente di cattiveria fine a se stessa, nient'altro. Ci sono ex partigiani, anzi io li definirei partigiani a tutti gli effetti, che ancora oggi intimoriscono le popolazioni locali dei luoghi dove si verificarono queste orrende vicende. Raccontati oggi, questi episodi terribili sembrano venire da un altro mondo, forse da un'altra galassia, tanto sono pieni di inspiegabile ferocia, di paurosi istinti animaleschi.

Come nella grande tradizione del C.L.N., anche questo fatto sarà classificato ed archiviato come "coraggiosa azione di guerra" e gli esecutori di questa orribile mattanza rimarranno impuniti, anzi, premiati con medaglie al valore!
postato da fisuodux | 15:00 | commenti (5)